
Suspy...dove sei stata per tutto questo tempo? Non sai da quanto tempo ti stavo cercando.
"Ho fatto due goal ieri sera e li ho dedicati entrambi a te!" mi ha detto tutto sorridente appena ho aperto la portiera della macchina. Cisco nel tempo libero gioca a calcetto è capitano della sua squadra.
Mi piace il suo corpo. Ha un sedere così piccolo e carino per non parlare di quelle gambe storte, mi fa morire persino vederlo camminare.
Di ritorno dalla toilette degli uomini l'ho osservato ridendo sotto i baffi. Impacciatissimo si è messo a sedere di fianco a me. "Che c'è?" mi ha chiesto passandosi una mano tra i capelli.
"Le gambe...hehehehehe!" Siamo scoppiati a ridere.
"La caviglia è a pezzi, non parliamo del ginocchio sinistro..." mi ha detto serio.
"Sei un guerriero!" ho incalzato burlandomi di lui aggiungendo maliziosa - certo ti starebbe bene la barba che ha Leonida nel film 300, hai presente?"
"Maddai! No, no, no."
"Comunque mi piaci molto di più con la barba..."
"Davvero?" mi ha chiesto avvicinandosi pericolosamente.
"Sì" gli ho detto allontanando il suo viso con la mano chiamando con un gesto la cameriera.
Non so come ma siamo finiti a parlare di nomi di bambini. Mi ha mostrato tutto sorridente le fotografie del figlio della sua migliore amica che tiene gelosamente nel cellulare.
"Che nome ti piacerebbe per una femminuccia?" mi ha chiesto.
"Mmm non saprei...ma tanto sono certa che farò un maschietto" ed ho azzardato il nome che mi piacerebbe accompagnato dal suo cognome.
Gli si è illuminato il viso.
"Bel nome!" ha detto prendendomi le mani.
"Già, sembra perfetto...suona proprio bene!" gli ho risposto sorridendo.
"Non voglio una femmina...il potere, il sistema è nelle mani degli uomini, voglio che non soffra come sua madre."
"Ma che dici?"
"E' vero Cisco...preferisco che sia maschio e poi le femmine sono troppo vanitose."
Mi osservava divertito.
"Se dovesse essere gay..." ho azzardato e lui ha finito la frase - "lo accetterei per quello che è sarebbe sempre mio figlio!" mi ha detto sorseggiando orgoglioso il suo aperitivo.
"E' una gioia sentirti dire tutto questo..." gli ho detto non staccando gli occhi dai suoi.
"Sai, ho avuto paura di aver sbagliato con te, di aver corso un po' troppo...me lo hai detto tu stessa quella sera e quando per il giorno del tuo compleanno non sei uscita con me come da stabilito ho pensato seriamente che non ti avrei più rivista..." E' stato di una dolcezza infinita mentre diceva queste parole.
Occhi negli occhi, mani nelle mani, all'improvviso ho sentito come l'irrefrenabile desiderio di dirgli Cisco mi sto innamorando di te. Le farfalle nello stomaco, quella sublime sensazione di essere felice, serena, in pace con me stessa e con il mondo intero, imbambolata di fronte ai suoi occhi dolcissimi color nocciola mi dicevo che non sarei voluta essere in nessun altro luogo all'infuori di quello. Ma ho taciuto chiedendomi cosa pensasse il mio interlocutore.
"Devo dirti una cosa Suspy... - mi ha detto dopo un nano secondo quasi avesse letto i miei pensieri, si è fatto serio ha inspirato rumorosamente e l'ha detto, l'ha detto sul serio - mi sto innamorando di te!"
"Lo sai che è l'identica cosa che ho pensato io poco fa?"
Non la smetteva più di baciarmi.
"Vorrei partire con te per un fine settimana a luglio e ad agosto ho una seconda settimana libera, la prima parto con gli amici, non posso disdire ho già pagato la quota...una settimana prima di conoscerti accidenti! Amo progettare, mi faccio certi film alle volte..." mi ha confessato ridendo.
"Anch'io...ma non mi ricordo più come si fa, sai, dopo anni passati a sentire sempre NO accanto ad una persona che ti impedisce di progettare, di sognare persino un futuro insieme, tutto quello che mi stai prospettando mi sembra il paradiso Cisco... Voglio vivere, progettare, sognare, creare..."
"Sono qui per questo Suspy, voglio renderti felice, farti sorridere, non voglio deluderti!"
"Ho proprio bisogno di sorridere e tu hai un sorriso così simpatico...voglio dimenticare la Suspy tutta lacrime e desolazione..."
Una volta raggiunta la macchina dolcemente mi ha tratta a sè e prima di baciarmi mi ha sussurrato: "Suspy, ti ho detto una bugia prima...non mi sto innamorando di te, io sono già innamorato di te!" che melodia per le mie orecchie.
L'ho torturato per due ore, baciandolo e facendomi toccare i seni, ma io non ho toccato lui. E' morto.
Prima di scendere dalla macchina ha tirato fuori dal cruscotto due piccoli peluches a forma di delfini, la femminuccia l'ha regalata a me.