Negli ultimi giorni non mi sono fatta mancare niente: da una cena per far conoscere mia cugina ad uno degli amici di Cisco, per passare ad una mega sfuriata del caporedattore sul posto di lavoro per finire ad incomprensioni con Cisco in merito alla sfera 'amicizia'.
Cena alla presenza di otto persone per far conoscere una <disperata in cerca di cazzo>, questo l'identikit di mia cugina, brutta ma ricca sfondata, ad un timido ragazzo di periferia dallo sguardo sincero.
"Ma è di destra?" ci ha tenuto subito a chiedermi dall'altra parte del cellulare precisando che se fosse stato un comunista avrebbe non poco storto il naso. Oggi come oggi l'aspetto fisico o il carattere di una persona passano totalmente in secondo piano rispetto alla fede politica, almeno per mia cugina...
La serata è trascorsa nel migliore dei modi fino a che un amico di Cisco, reo di essere 'seguace' del Che, ha azzardato: "Preferirei prendere la motocicletta ed andare in Sud America sulle orme del Che piuttosto che finire a San Giovanni Rotondo da Padre Pio!". Apriti cielo, spalancati porte, mia cugina non solo si è irrigidita ma se solo il poverino avesse continuato ancora per molto in quel suo monologo al limite della decenza gli sarebbe saltata addosso divorandolo in un sol boccone.
Non conoscendo mia cugina, non si è accorto del timbro di voce seccato e fuori di sè mentre gli diceva quasi urlando: "Bravo, ma bravo veramente...".
Ho visto bene di convogliare gli sguardi dei miei ospiti sulla mia persona urtando con la mano la bottiglia di vino rosso sporcando l'intera tovaglia. Dovevo fermarlo in un modo o nell'altro. Risate generali alla sbadata di turno, il cameriere è sopraggiunto con una tovaglia linda ed il comunista ha cambiato discorso. A mezzanotte siamo andate via, "I tuoi amici sono simpatici..." mi ha detto sorridendo ma da brava fascista quale è non ho creduto affatto alle sue parole.
L'amico di Cisco le è piaciuto, essendo di destra e simpatico, ma non si sono scambiati il numero di cellulare. Segno evidente che lui è un imbranato, lei ha per la testa un tizio che ha conosciuto una settimana fa.
Dubito che decida di farsi rivedere in giro...l'amico di Cisco ne rimarrà deluso, ho saputo che vorrebbe conoscerla meglio.
Intanto sul posto di lavoro, ieri mattina, il direttore, durante la riunione mattutina, dalla sua poltrona in pelle umana: "Suspence, ci sarebbe da fare una inchiesta, vai tu..." Faccio per alzarmi entusiasta quando, inspiegabilmente, mi sento seguita in corridoio dall'altra ultima arrivata figlia di papà.
Odio i lavori a quattro mani, soprattutto con lei che non sa scrivere; nell'ultimo mese abbiamo lavorato in coppia tre volte e per tre volte non ci sono stati problemi perchè il computer era il mio, scrivevo io, con le mie idee, il suo aiuto era del tutto superfluo.
Ma ieri, di ritorno dall'inchiesta, ha monopolizzato il pc e ne è uscito un articolo che non stava nè in cielo nè in terra, di una banalità incredibile. Non mi andava di contraddirla, tanto lo avrebbe riguardato il nostro supervisore, lo avrebbe sistemato lui in un secondo. Forse sono stata troppo ingenua, il fatto è che non volevo mettere mano a quello schifo.
Il problema è sorto nel momento stesso in cui la stronzetta ha avuto la bella idea di ridere in facca al caporedattore per non so quale motivo e quest'ultimo se l'è legato al dito, le ha detto: "Ridi, ridi che te lo faccio riscrivere tre volte questo articolo!".
Pensava scherzasse, in realtà una volta alzate per andare dal supervisore, il caporedattore ci ha intercettate.
"Fatemi leggere... - dopo aver letto poche righe ha urlato - QUESTA E' UNA MERDA, SCRIVE MEGLIO MIO FIGLIO DI UNDICI ANNI!! UN DOMANI DOVESSI PRESENTARTI AD UN DIRETTORE MI VERGOGNEREI COME UN LADRO!"
Io sono rimasta impassibile, guardava lei ed in fondo il pezzo non l'avevo scritto io, non mi sentivo presa in causa. Lei sconvolta ed indignata è uscita a fumarsi una sigaretta mentre i colleghi cercavano di calmarla. A mente fredda riconosco che il caporedattore lo abbia fatto per punire la strafottenza e l'egocentrismo di questa snob che è al giornale solo grazie a papà, ma non vorrei che il caporedattore pensasse che è colpa anche mia, in fondo per tutti abbiamo lavorato a quattro mani. E la cosa adesso mi fa girare non poco i coglioni che non ho. Sapevo che prima o poi sarebbe successo a causa sua. Non so come comportarmi, sarei tentata di non accettare più lavori a due. Ma posso?
Una cosa che mi fa sperare bene è che dopo pochi minuti il caporedattore è venuto da me: "Tesoro, ti sei già occupata di nera e anche bene, questo è per te..." e mi ha porto una velina non considerando la snob seduta al mio fianco.
Mi sono sempre fatta vedere umile, con tanta voglia di imparare spero se ne siano accorti. Non voglio rimetterci a causa sua o peggio essere 'associata' a lei.
Ieri sera ho avuto una discussione con Cisco. Se mi fossi tenuta tutto dentro sarei esplosa.
Tutto ha avuto inizio alla cena con mia cugina. "Noi andiamo alle Fiji, noi andiamo in Egitto, voi dove andate?"
A me di far sapere alle persone dove vado/dove andrò in ferie tra una settimana, un mese, dodici mesi non è mai interessato niente. Sembra diventato uno status simbol ostentare le proprie ferie.
- Non dire mai ciò che stai per fare - Pittaco di Mitilene, da anni mi rifaccio a questa massima, è vangelo per me.
"Non so, vedremo, ancora è presto" rispondo ogni volta.
La cosa che mi ha dato fastidio è che tutte le volte che vediamo i suoi amici è sempre un chiedere, ma sempre, quasi fossero delle macchinette. Ho capito che sono privi di argomenti, ma saranno cazzi miei cosa farò nel fine settimana?
Tengo alla mia privacy, se non voglio farti sapere dove andrò, liberissima di farlo.
Cisco non concepisce tutto questo. "Ma agli amici vanno dette le cose, altrimenti li perdi tutti..."
Un discorso che mi ha lasciato basita per tutta la sera. Allora agli amici va detto anche quante volte si va al cesso altrimenti non ti rivolgono più la parola? Ho sentenziato, mi ha risposto: "E se chiedono, ci siete sabato? No, siamo via. Non diciamo niente e poi torniamo con foto da Parigi come la mettiamo?"
Ho sbottato come non avevo mai fatto prima. Questo legame di servilismo nei confronti dei suoi 'compagni di merende' non lo concepisco. Mi sono sentita messa da parte, come se la voce corale degli amici fosse più importante della mia.
Inoltre, la cosa che mi ha dato estremamente fastidio è che oggi pomeriggio io e Cisco dovevamo andare ad una sagra di paese da soli, appena hanno sentito la nostra intenzione si sono autoinvitati. Per capodanno hanno già deciso cosa fare includendo ovviamente anche noi...e no cazzo, io non ci sto.
"Io voglio uscire con te, sono fidanzata con te, non con loro...." E' rimasto a bocca aperta. "Non dirgli che per San Valentino mi porti a Parigi eh?!" E' rimasto ancor più sconvolto.
Non mi interessa, i cazzi miei sono MIEI!
Voi come la pensate? Sono io l'anormale o è lui troppo preso dal giudizio degli amici?
Pomeriggio
Sono una del partito "sono cazzi miei e non rompete li co...". Sicuramente tu mi batti, hai il senso della privacy più sviluppato che abbia mai visto!!! Il problema credo sia anche dovuto al modo di relazione interno a questa compagnia, mi sembrano un pò troppo invadenti... e questo mi farebbe uscire di testa... ma esistono i branchi in cui vigono queste regole, più o meno forti e non ti fidanzi con uno di loro ma te' tocca il pacchetto completo!!!
Non è responsabilità di nessuno, hanno voluto questo rapporto tra di loro, Cisco deve imparare per te a limitare i suoi amici e tu ad accettare la loro 'gioia di condividere' e sapere quante volte vai al cesso... ;-)
Ma se loro sapessero quante volte vai al cesso? Avrebbero qualcosa in più di te??? ... Nooooo perchè tu non sei quello che fai il fine settimana o quello che non fai, in questo caso non avrebbero te! Lo avrebbero se si permette oltre alla sempice conoscenza dell'informazione, invaderebbero il tuo territorio... ma Cisco imparerà spero... ma attenzione che a dei compromessi ti toccherà scendere...bacio
PS: Non mi hai mai detto cosa facevi ma abbiamo parlato di noi su skype, di ciò che sei tu ed io nel bene e nel male, certo solo quello che volevamo farci sapere reciprocamente... è ovvio. Quindi non è quello il problema è l'atteggiamento di invasione del territorio... H&M
Esattamente, hai centrato il tema tesoro, invasione su tutti i fronti, non è tollerabile. A quest'ora io e Cisco saremmo dovuti essere con loro alla sagra. Non mi sono mossa di casa, Cisco continua a non capire ma ha detto che non ci sono problemi, eviteremo di fare tutto insieme a loro. Voglio vedere quanto dura....Suspy
allora...secondo me hai ragione tu..in gran parte....
in effetti è una scocciatura dover avvisare tutti per ogni cosa che si fa...
poi è logico ke se te ne vai per un mese avvisare un po' prima della partenza ci può stare....
altrimenti un po' di libertà è sacrosanta :-)
soprattutto è un po' scorretto l'autoinvitarsi da parte dei suoi amici ..ma quello dovrebbe capirlo anche il tuo ragazzo....anche senza una tua sfuriata.....
almeno io la penso così :-) JN Pink Lady - Myspace
Anche io sono del partito dei cazzi propri, hai fatto proprio ben ! :-) Ciciabb
Mi permetto di commentare il tuo ultimo post. Tu racconti i cazzi tuoi quotidianamente a migliaia di persone e non capisci l'abitudine di Cisco di condividere ciò che gli accade con chi gli è più vicino, con le persone con cui probabimente ha condiviso tutto fin dall'adolescenza? Probabilmente tu nn hai mai avuto la fortuna di avere dei veri amici per questo ti riesce difficile comprendere.
Io capisco Cisco, a me viene naturale e spontaneo informare le persone che per me contano di quel che mi accade e dei miei programmi, come mi viene naturale coinvolgerle. Un saluto Maya
Stai perdendo di vista il 'mezzo' Maya, questo è un diario online, per forza di cose racconto i cazzi miei, ma mi conosci? Mi hai mai visto? Potrei essere chiunque, c'è una bella differenza. Qui almeno non devo render conto a nessuno di ciò che scrivo come di ciò che penso...Non sopporto chi ti conosce di persona e dopo due secondi ti racconta vita morte e miracoli della sua vita, a me non interessa, come non interessa raccontare i cazzi miei a perfetti sconosciuti che si credono miei pseudo-amici. Ho amici veri che non pretendono di monopolizzare la via vita e me li tengo stretti. La libertà prima di tutto, le prigioni non fanno per me.
Sera
Mi ha portato alla sagra senza di loro. 1-0 per la Suspy!!
Ciao Suspy
sì, 1-0 per te, ma hai segnato solo un gol, non vinto una partita. Concordo con te, privacy e cazzi propri sono fondamentali, soprattutto per vivere e godere a pieno di una storia d'amore come può essere la tua con Cisco. Non capisco però perchè devi assolutamente metterti in contrapposizione piuttosto che trovare una via di mezzo che possa aiutarti a vivere serenamente con Cisco.
Non so quanto possano essere invadenti i suoi amici, ma godere della loro compagnia (sempre che a te faccia piacere) farà star bene anche Cisco. Tagliare i ponti con loro, e l' 1-0 potrebbe essere il primo passo, può portare alla lunga o ad un completo isolamento di te e Cisco, oppure a Cisco che sceglie di stare con gli amici ed abbandonarti.
Certo non posso avere la sfera di cristallo e non conosco la situazione e tutte le persone coinvolte, ma di storie come la tua ne ho viste parecchie e la fine è sempre stata una delle due sopra descritte......a meno che si inizi a far lavorare la diplomazia....spiegare anche agli altri di aver bisogno della propria privacy i quali saranno dotati di un minimo di intelligenza da capire quale sia il tuo desiderio......scendere a qualche compromesso......Insomma, che dire? sta a te....ognuno è artefice del proprio destino, cerca di guardare avanti....ciao :-) Mirko
La via di mezzo l'abbiamo già trovata, è stato Cisco a proporla ieri sera, ovvero fare le cose per conto nostro e qualche volta coinvolgere anche loro. Vorrei puntualizzare che mi stanno simpatici, mi trovo bene con loro, ma non voglio vederli cinque giorni su sette al circolo, non so se mi sono spiegata. Nessuno sta impedendo a Cisco di frequentarli, ci mancherebbe. Che li veda al circolo come ha sempre fatto ma che viva la sua vita amorosa con me e basta senza sbandierarla ai quattro venti od esporci così, in fondo sono solo quattro mesi che stiamo insieme, c'è troppa gente in questo rapporto. Vorrei conoscerlo meglio frequentandolo DA SOLO.
Sono d'accordo con te sul fatto che ciò che fai sono solo fatti miei come citava una famosa pubblicità...Il problema sorge quando si è in due e non si pensa uguale su cose fondamentali come la privacy. (...) Comunque io mi porrei solo una domanda: perchè Cisco ha l'esigenza di far sapere agli altri i vostri giri? generalmente questi atteggiamenti di uomini/donne che stanno con un compagno/a ma che voglion gli amici attorno quasi sempre io li posso interpretare o come mania di protagonismo e di sfoggiare la propria felicità di coppia oppure che alla fine ci si annoia e con gli amici è "diverso"...Non lo so, siamo cosi complicati da soli figurati quando si è in due! Penso che comunque se non fossi una donna con le palle non esterneresti il tuo malcontento...Per quanto riguarda la tua collega io me la son risa solo leggendo la storia, stai tranquilla i tuoi coleghi e capi ti conoscono bene, però direi che se non ti va di scrivere a 4 mani direi che è il caso di esternare anche questa tua scelta, per il semplice fatto che anche scrivere a 4 mani come in una storia ci vuole affinità e se non c'è allora meglio soli!
Venusdark - Myspace
Il sospetto che possa 'annoiarsi' solo con me dopo una vita passata con gli amici mi è balenato alla mente, sì. Penso che glielo chiederò. Non è mai stato fidanzato per più di 3 mesi con una donna quindi per lui è una cosa del tutto nuova avere un 'rapporto serio', io sono rodata da anni e anni col mio ex ma per lui è tutto così nuovo...